CERTIFICAZIONI APE (Attestato Prestazione Energetica)

 

Per redigere un Attestato Prestazione Energetica (APE) secondo la normativa vigente è necessario affidarsi a professionisti specializzati che siano in grado di raccogliere tutti i dati essenziali e indispensabili con la strumentazione adatta (metro-laser e metro giallo) e siano in grado di muoversi negli spazi abitativi con discrezione rispettando la privacy. Sarà cura del professionista rilevare con precisione i dati del proprietario, i millesimi di riscaldamento (se presenti), i riferimenti catastali, le distanze utili, le murature, le strutture, i serramenti, i dati degli impianti di riscaldamento e di risparmio energetico presenti.

Per velocizzare i tempi è stato preparato un questionario che compilerà in sede di sopralluogo direttamente il professionista specializzato. Agevolerà e velocizzerà tale compito la presenza della visura catastale, della planimetria dell’immobile da certificare e di eventuali schede tecniche di infissi e impianti presenti: qualora questi documenti non siano a disposizione del proprietario, i dati saranno comunque rilevati con estrema cura e professionalità. Questo perché saranno poi elaborati e immessi puntualmente nel software di calcolo per l’emissione del Certificato di Prestazione Energetica: un dato rilevato male o con superficialità potrebbe quindi determinare una classe energetica che non è quella reale dell’immobile analizzato. 

Il sopralluogo, è bene ricordarlo, è gratuito e sempre preventivamente concordato con il proprietario che sceglierà tempi e modi a lui più consoni

Perché senza certificazione energetica sei sanzionabile con una multa di € 3000,00. Con il Decreto destinazione Italia il Governo ha previsto infatti, che i contratti privi di APE siano puniti con una sanzione retroattiva dai 3000,00 ai 18000,00 euro.

Nel dettaglio, l’articolo 6, comma 1-bis, lettera c del Decreto Legge Dlgs 192/2005 del 19 agosto 2005, impone l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) in tutte le pratiche di  trasferimento a titolo oneroso per tutti gli edifici o porzioni di edifici (affitti, compravendite, trasferimenti di proprietà, ecc.).

La successiva Legge 133/2008, ha abrogato i commi 3 e 4 dell’art. 6 del Dlgs 192/2005, lasciando quindi intendere che ove la certificazione energetica sia già stata eseguita in fase di costruzione e/o ristrutturazione, non è necessario farla rifare anche in caso di compravendita.

Il Dlgs 311/2006 del 29 dicembre 2006 aveva modificato gli articoli in oggetto, rendendo di fatto controversa l’applicazione della successiva Legge 133/2008.

Ciò vuol dire, in sintesi, che a istanza di una delle due parti, compratore e venditore o proprietario e inquilino, gli atti annullati perché privi di APE – quando la sentenza non è passata in giudicato – possono riacquistare valore dietro pagamento della sanzione suddetta.

L’Attestato di Prestazione Energetica non è solo un mero “pezzo di carta” o un semplice obbligo di legge e come tale non dovrebbe essere considerato: è uno strumento essenziale per determinare l’efficienza energetica degli immobili e stabilirne la classe. In questa fase l’attestato è la carta d’identità energetica della tua abitazione.  Ricordiamo infine che la classe energetica non inficia né sul valore dell’immobile né sulla regolarità della transazione.

Ma fai attenzione: affidati a professionisti specializzati, in grado di redigere il documento in tempi brevi, capaci di espletare tutte le pratiche del caso anche in situazioni di urgenza.

 

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